Idea #5: CAMBIATO
Italia, epoca contemporanea. Un ragazzo (età tra i venti e i trentacinque anni) è tormentato da incubi terrificanti: in uno di questi, e tra i più frequenti, è di nuovo un bambino e sa che c'è qualcuno che lo osserva dalla finestra. Non capisce se sia un ricordo autentico o un frutto della sua fantasia. A un certo punto, gli sembra di essere osservato e seguito anche nei momenti di veglia: al lavoro, quando è a fare la spesa...
Finalmente vede in faccia chi lo sta seguendo. È una persona in tutto e per tutto uguale a lui. Per un po' crede di essere impazzito (cosa racconta all* su* psicolog*/psichiatra?), ma finalmente arriva il momento del confronto. L'altro esiste e gli racconta di essere lui il vero loro stessi, e che da piccolo, quando aveva otto-nove anni, è stato rapito dagli alieni. L'incubo che il protagonista aveva di qualcuno che lo spiava dalla finestra si trasforma nel ricordo di un alieno che scrutava tra le persiane. Al suo posto avevano lasciato lì lui, un clone, un doppelgänger, per non spaventare la famiglia e allertare le autorità. Ora che lo hanno riportato sulla Terra (o è riuscito a fuggire? Magari in un modo un po' rocambolesco) cosa succede? Può riprendere la vita di cui è il legittimo proprietario, o è più giusto che la lasci al suo doppelgänger, che quella vita, per quanto disastrata, l'ha vissuta negli ultimi X anni?
CONSIGLIO: Il protagonista (il doppelgänger) non ha molti amici. Potrebbe anche avere un leggero disturbo ossessivo-compulsivo. L'importante è non renderlo una macchietta, e trattare col dovuto rispetto il tema del disagio psichico.
ATTENZIONE: A seconda dei gusti, si possono sostituire gli alieni con le fate della tradizione anglosassone, e il "clone" con il "changeling".



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