Idea #8: CON PIÙ SENTIMENTO
Probabilmente un racconto.
Una persona viene torturata. Non sappiamo dove o perché. Non sembra neanche che vogliano interrogarlo: lo torturano e basta - il che rende la situazione ancora più terrificante. Lo sottopongono alla tortura dell'annegamento simulato (o a qualche altra tortura, a preferenza vostra), poi lo riportano nella sua cella. Mentre viene trascinato per i corridoi, sente l'eco del suono di un pianoforte. Non è la prima volta.
La sua cella è spoglia e troppo piccola perché si possa sdraiare. È costretto a dormire appoggiato a una parete.
Lo svegliano molto presto e lo portano di nuovo nella stanza delle torture. Sta per iniziare una nuova sessione, quando entra qualcuno e ferma il torturatore. I due parlano sottovoce in una lingua straniera, incomprensibile. Il nostro personaggio-punto di vista viene riportato indietro, nella sua cella. Per il corridoio sente suonare il pianoforte. Lo lasciano solo tutta la giornata: è la prima parentesi di pace da... non ricorda neanche lui quando.
Il giorno successivo lo trascinano fuori dalla cella. Stavolta non lo portano nella stanza delle torture: lo portano in un'altra cella; non una reggia, certo, ma più spaziosa. Il nostro personaggio-pdv non capisce cosa stia succedendo. Le guardie lo lasciano lì e gli portano da mangiare qualcosa di meno orribile del solito.
I giorni passano e le sue condizioni migliorano. La cella ha un gabinetto e un lavandino, e una volta a settimana c'è chi lo accompagna a farsi una doccia. Non lo torturano più. Dalla nuova cella riesce addirittura a sentire il suono del pianoforte.
Timorosamente, il nostro protagonista fa amicizia con una guardia che parla un po' la sua lingua. La guardia gli spiega che è stata dichiarata una tregua e che i loro governi stanno discutendo per far finire ufficialmente la guerra. Per questo è arrivato l'ordine di trattarlo con un po' di riguardo.
Il cuore del protagonista si riempie di speranza. Ogni giorno va meglio del precedente (fare riferimento ai segni che sono rimasti sul suo corpo a causa delle torture): addirittura gli concedono un'ora d'aria fresca (prendersi del tempo per descrivere la gioia e la meraviglia della prima ora d'aria, dopo tanto tempo al chiuso). Reso coraggioso dall'atteggiamento amichevole della guardia, il protagonista gli domanda chi suona il pianoforte.
"È un programma per detenuti" risponde la guardia. "C'è un maestro di musica che viene a insegnare".
"Potrei partecipare anch'io?"
La guardia è incerta, poi "Devo chiedere il permesso" dice, "ma in fondo non vedo perché no".
Così inizia a studiare pianoforte. Il prigioniero non si annoia più e ha qualcosa a cui pensare, oltre alle torture che ha subito. Su di lui le lezioni hanno un effetto... terapeutico. Inizia a esercitarsi in cella, muovendo le dita per aria. Si fa prestare un pennarello nero, e con quello e un rotolo di carta igienica si costruisce una tastiera. Il maestro si complimenta: sta diventando bravo. Nel mondo grigio e monocorde della prigione, il pianoforte è la sua unica ragione di vita.
...
Sono passati alcuni mesi. Il protagonista è rifiorito. Quel pomeriggio parteciperà alla sua ultima lezione di pianoforte, poi verrà scarcerato e rimpatriato in cambio di altri due ostaggi. Si sta esercitando sulla tastiera (che ha dovuto rinnovare più volte), quando due guardie entrano nella cella. Lui si gira per salutarle, di buonumore, ma una delle due gli tira un pugno sulla mascella, poi insieme lo afferrano e lo trascinano via. Il nostro protagonista è confuso, chiede cosa stia succedendo, ma non riceve risposta. Inizia ad agitarsi quando riconosce il corridoio: là in fondo c'è la stanza delle torture. Prova a divincolarsi ma non riesce a scappare. Lo portano nella sala, lo cacciano su una sedia e gli fermano le braccia.
Nella stanza entrano due persone. Una è la guardia con cui aveva stretto amicizia. L'altra è il maestro di musica con cui aveva passato tanti pomeriggi. Gli si avvicinano e il maestro mormora
"Un'altra volta, con più sentimento".
Poi iniziano a tagliargli le dita, una per una.



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