Idea #11: IO E LA GIULIA
Il testo che segue non è mio ma di un mio amico, ex-compagno di università, compare di scrittura e, cosa forse più importante, Dungeon Master. Una mattina mi sveglio e trovo un suo messaggio - che vi riporto - nella nostra chat di gruppo. In questo gruppo siamo in quattro, tra cui una ragazza che si chiama (o si fa chiamare) "Giulia".
Ok, oggi ho sognato che Jumping Jack mi parlava di un nuovo romanzo che aveva letto e ne parlava con gli occhi allucinati, perché non capiva se fosse una figata o se lo scrittore fosse matto. Il romanzo si intitola "Io e la Giulia" (nel sogno è seguito un lungo scambio in cui Jack sosteneva che il protagonista fosse "la Giulia" quando per me era chiaramente l'"io"). L'autore del romanzo parlava del rapporto di un uomo con questa Giulia lungo tutte le fasi della sua vita. Sembrava una biografia focalizzata su un'amicizia che a volte diventava una love story. C'erano anche pezzi su come Giulia veniva vista da personaggi secondari. A tre quarti del romanzo ti accorgi che in realtà la Giulia è la cazzo di spiritualità, in particolare il concetto di Dio, ed era tutto un metaforone. Al che capisci alcuni accenni che avevi colto nei capitoli precedenti e ti accorgi che fila tutto quanto e questo libro è una discreta figata.
La parte controversa è però il capitolo finale, un lungo monologo teatrale intitolato "Dov'è la Giulia?" in cui il protagonista parla dell'esistenza di Dio a un gruppo di bambini. E si conclude tipo "Ma quindi dov'è la Giulia? Io lo so. È sotto al letto".
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A quel punto io e Jack cerchiamo di capire se l'autore intenda che Dio è ovunque, oppure, com'è più probabile, se è letteralmente sotto al letto in modo creepy.



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